venerdì 29 luglio 2011

Cesare Pizzolo: “Negli ultimi anni l’antico borgo è regredito dai punti di vista sociale, culturale ed economico”

Nella qualità di portavoce del gruppo Castelmola 2012 – ha spiegato Cesare Pizzolo – intendo denunciare lo stallo dell’Amministrazione Cundari la quale ormai da tempo, si trova a gestire senza alcuna maggioranza consiliare il nostro Comune. Di questa debàcle senza precedenti, ve ne sono numerose testimonianze, non ultimo il rinvio alla Giunta, da parte del Consiglio comunale, del Piano triennale delle opere pubbliche e del conto consuntivo 2010 privo degli atti propedeutici necessari. Il gruppo consiliare Castelmola 2012 (oggi il gruppo più consistente composto da quattro consiglieri), ha da tempo messo in luce le discrasie di questa Amministrazione, attraverso numerose interrogazioni che hanno sempre messo in difficoltà il sindaco, inducendolo a risposte evasive e poco concludenti. La difficoltà della Cundari è manifesta con le frequenti assenze in Consiglio comunale, ciò a riprova che le nostre giuste opposizioni la infastidiscono, non potendo contare che su due consiglieri comunali. Da ultimo dobbiamo registrare un distinguo politico, da parte del presidente del Consiglio e del gruppo a cui fa riferimento, nonché del consigliere Stefania D’Agostino, un tempo entrambi sostenitori della Cundari. Il Gruppo Castelmola 2012 continua nella sua azione di aggregazione politica, forte delle proprie idee e della pulizia mentale che ci vede lontani e contrapposti con quanti, negli ultimi anni, hanno portato alla chiusura di realtà produttive e alla perdita di posti di lavoro. Nulla di quanto promesso ai cittadini-elettori ed esposto nel programma elettorale della Cundari è stato realizzato, il paese è regredito da tutti i punti di vista: sociale, culturale, politico ed economico. Castelmola 2012 intende continuare a reagire a questo modo di amministrare e una volta trascorsa la stagione estiva, presenterà un programma di rilancio del paese e, probabilmente, indicherà una squadra di governo omogenea per modi di pensare e di agire, nonché di un candidato sindaco che, scelto da tutto il gruppo, rappresenti la sintesi di quanto sinora fatto, il tutto all’insegna di una politica degna di questo nome.
cesare pizzolo 
portavoce di
Castelmola 2012

giovedì 28 luglio 2011

Piccoli comuni, è uscito il DPCM per l'esercizio associato delle funzioni fondamentali

Per i piccoli comuni, ivi inclusa Castelmola, vige l’obbligo della gestione associata dell’esercizio delle funzioni fondamentali.
La gestione associata deve essere obbligatoriamente esercitata attraverso convenzione o unione per i comuni con popolazione fino a 5 mila abitanti.
Per i Comuni, le funzioni, e i relativi servizi, da considerare ai fini della gestione associata sono le seguenti:
a) funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo, nella misura complessiva del 70 per cento delle spese come certificate dall'ultimo conto del bilancio disponibile alla data di entrata in vigore della presente legge;
b) funzioni di polizia locale;
c) funzioni di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica e refezione, nonché l'edilizia scolastica;
d) funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;
e) funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell'ambiente, fatta eccezione per il servizio di edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonché per il servizio idrico integrato;
f) funzioni del settore sociale.
Entro il 31/12/2011, anche Castelmola, dovrà esercitare almeno due funzioni in forma associata, quattro funzioni dal 01/01/2013 e tutte e sei dal 01/01/2014.
Torma dunque prepotentemente d'attualità il tema del "comprensorio" e sicuramente Castelmola dovrà fare delle scelte importanti che, a nostro avviso, devono distaccarsi dalla "politica" di rapporti personali e/o lavorativi della Sindachì .... occorre ragionare in termini di sviluppo comprensoriale con i comuni di Taormina, Giardini e Letojanni e ciò andrà fatto da subito.
Un ruolo fondamentale di indirizzo spetterà al Consiglio Comunale e il Gruppo Castelmola 2012 stà lavorando per elaborare una proposta in tal senso.

mercoledì 27 luglio 2011

Può fallire anche l’America?

L’ultimo segnale che la situazione è davvero grave, è l’appello del governo cinese rivolto a Washington: “Dovete proteggere gli interessi degli investitori”. Con 1.000 miliardi di titoli del Tesoro Usa nella cassaforte della sua banca centrale, la Cina è il primo di quegli investitori esteri a dovere immaginare l’impensabile: il “default” degli Stati Uniti d’America. Altro che Grecia, altro che Italia. Lo stallo, tutto politico, del negoziato fra Barack Obama e i repubblicani costringe il mondo intero a interrogarsi su uno scenario assurdo, inaudito, l’Apocalisse della finanza globale. Ma davvero può fallire la più grande economia mondiale? Può, in teoria e di fatto, eccome se può, è l’avvertimento che anche il New York Times lancia alla sua classe politica: “Qualsiasi ritardo nell’onorare i debiti equivale di fatto a un’insolvenza. Quand’anche fosse breve, potrebbe scuotere la fiducia nell’economia americana, e sconvolgere gravemente i mercati finanziari globali”. Che la situazione sia drammatica lo conferma perfino la toponomastica: per qualche giorno è stata ventilata l’ipotesi di spostare il negoziato Obama-democratici-repubblicani a Camp David, la residenza dove altri presidenti americani ospitarono le trattative di pace israelo-palestinesi. Un segnale che stavolta è l’America stessa il teatro di un conflitto destabilizzante. All’origine c’è una norma speciale che regola le finanze pubbliche Usa. Il Congresso ha il diritto-dovere di fissare un limite al debito. Raggiunto quel limite legale, il Tesoro non può procedere a nuove emissioni di titoli per rifinanziarsi, finché il Congresso non rinnova l’autorizzazione. Il limite fatidico ormai è raggiunto, 14.300 miliardi di dollari. La data fissata per la “fine del mondo” è il 2 agosto. Se prima di allora il Congresso non avrà votato un innalzamento del debito, il Tesoro non potrà rifinanziarsi. Il Congresso è spaccato, i democratici controllano il Senato e i repubblicani la Camera. Se non arriva l’accordo bipartisan cesseranno pagamenti di servizi essenziali, come le pensioni. Ma più delle conseguenze concrete sulla popolazione americana, il resto del mondo s’inquieta per le ricadute sui mercati. Una interruzione sia pure momentanea dei pagamenti di Washington ai suoi creditori planetari può scatenare il panico sui mercati. Stiamo parlando dell’economia più ricca del mondo; della moneta (il dollaro) più diffusa come mezzo di pagamento universale; del titolo (Treasury Bond) più ubiquo e liquido, onnipresente nei portafogli di tutte le categorie di investitori (banche, fondi pensione, assicurazioni). Da qui al 2 agosto il conto alla rovescia può essere punteggiato da accessi di paura collettiva. Non importa se la crisi è artificiale perché “fabbricata” dalla politica. Le sue conseguenze sono reali. Questo rischia di trasformarsi nel temuto “after-shock” del 2008-2009. Le grandi crisi finanziarie della storia hanno spesso avuto delle scosse di assestamento successive. Dopo la recessione innescata dal disastro dei mutui subprime, un’altra catastrofe globale potrebbe essere “made in Usa”, stavolta prodotta dal corto circuito tra escalation debitoria e calcoli politico-elettorali. Colpisce la sproporzione tra le cause. Da una parte c’è il declino americano provocato da politiche neoimperiali (due guerre, 3.000 miliardi di costo reale); il dissanguamento delle entrate fiscali per le politiche neoconservatrici; la demografia che porta in pensione le generazioni popolose del baby-boom. D’altra parte c’è il calendario elettorale: le elezioni presidenziali del novembre 2012 suggeriscono ai repubblicani una politica del “tanto peggio tanto meglio”. Sperano che un disastro economico affondi le speranze di rielezione di Obama. Lui stesso non sembra escluderlo: “Questa crisi può segnare la fine della mia presidenza”. Se fosse solo questione di cifre, l’accordo tra democratici e repubblicani non sarebbe difficile: stiamo parlando di tagli fra 2.000 e 4.000 miliardi ripartiti fra nuove tasse e riduzioni di spesa, ma spalmati su molti anni a venire (una decina). Una manovra di lacrime e sangue, certo, tanto più se si raffronta con le cifre della “manovrina” Tremonti in Italia; però le spalle robuste dell’economia americana potrebbero reggerla. L’ostacolo vero è l’ideologia: la destra non accetta un solo centesimo di tasse in più, neanche sui miliardari o sugli hedge fund, in nome di un liberismo estremo. Perfino il banchiere centrale, Ben Bernanke, ormai evoca una “calamità finanziaria immensa”. Moody’s ne trae le conseguenze, tratta gli Stati Uniti come un’Italia qualsiasi, annuncia “crescenti possibilità” che l’accordo non sia raggiunto il 2 agosto e che questo si traduca in un declassamento del rating. Uno dei blog più autorevoli sui mercati finanziari, Etoro, si chiedeva pochi giorni fa: “L’euro potrebbe sopravvivere a un default della Grecia, forse anche del Portogallo, ma dell’Italia?” Ora quell’interrogativo si declina a un multiplo di potenza: dollaro, Borse, banche, chi mai potrebbe sopravvivere a un default americano? Un guizzo di buonsenso dell’ultima ora tra i politici di Washington, o una trovata d’ingegneria giuridico-finanziaria, devono poter fermare il treno che corre a velocità folle verso la collisione. La tempistica non potrebbe essere più infelice: con i mercati già in fibrillazione isterica per le convulsioni dell’eurozona, la tempesta perfetta è vicina.

mercoledì 20 luglio 2011

Il consigliere Stefania D’Agostino: “Il collega Pippo Intelisano si irrita facilmente. Le proposte si fanno durante l’Assemblea cittadina e non sulle pagine dei giornali”


“Caro direttore, sono il consigliere comunale di Castelmola, Stefania D’Agostino. Avendo letto l’intervento del mio collega Pippo Intelisano, mi sembra di percepire che si deve essere irritato per le mie precisazioni relative ad una proposta sull’elettrosmog da me già presentata, già discussa e approvata insieme agli altri colleghi presenti in Consiglio Comunale e non sulle pagine dei giornali. Mi sono limitata a mettere in chiaro che il problema allarme elettrosmog, di cui il collega si faceva portavoce attraverso i giornali chiedendo interventi in merito, era stato già affrontato nella sede in cui il consigliere comunale svolge la sua attività e cioè il Consiglio comunale. Considero, quindi, il mio intervento, essendo io la proponente dell’iniziativa, come un atto dovuto e mi dispiace notare come la reazione non contenga nessuna risposta sull’argomento trattato, ma consista, invece, in un attacco gratuito ed in una caduta di stile. Ritengo, infatti, non solo di non aver attaccato nessuno, semmai di aver rivendicato un’iniziativa, ma anche di non aver mai speso parole inutili né sui giornali né in Consiglio, di aver cercato di svolgere il mio ruolo con coerenza, correttezza, libertà di espressione e di azione, non lasciandomi né influenzare né manovrare e mi pare di notare che forse questo comincia a dare fastidio. La mia attività di controllo e di indirizzo amministrativo, nel mio ruolo, che è il medesimo del collega e non prevede prerogative diverse, è tutta documentabile e potrà essere valutata come quella di tutti gli altri, e, proprio nell’ambito di tale attività, ho già messo in evidenza il problema della sicurezza delle strade con la relativa regimentazione delle acque piovane. Voglio precisare, inoltre, che le polemiche sterili e senza argomenti non mi interessano, non ne ho mai fatte e non è mia intenzione iniziare adesso, tuttavia la circostanza mi obbliga ad intervenire essendo stata oggetto di attacchi da parte del collega, al quale voglio dire che non solo è lungi da me la volontà di dimettermi, ma se vuole vedere delle dimissioni non è a me che deve chiederle. Spero che il collega, comunque, sia incappato in un equivoco e non abbia letto con attenzione l’articolo a cui fa riferimento altrimenti non mi spiego questo risentimento ingiustificato, in ogni caso i problemi del paese dovrebbero stare a cuore a tutti i consiglieri comunali e mi auguro che ogni volta che ci saranno proposte valide per cercare di risolverli saremo pronti a svolgere il nostro compito, così come ci impone il nostro mandato”.

martedì 19 luglio 2011

ore 5.23. Lieve scossa di terremoto, nessun danno o ferito

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 gradi della scala Richter ha interessato stamane Taormina ed alcuni comuni del comprensorio jonico. Il sisma, che ha fatto seguito a quello registrato nella giornata antecedente nei pressi dello Stretto di Messina, è stato registrato alle ore 5.23 ad una profondità di 8 km, con epicentro situato ad una ventina di km dalla costa orientale sicula, interessando i comuni di Taormina, Santa Teresa di Riva, Letojanni, Forza D’Agrò e Sant’Alessio Siculo. Non si registra alcun danno a cose o persone, seppure il sisma sia stato chiaramente percepito dalla popolazione.

giovedì 14 luglio 2011

La forza delle idee e .... l'illusione di qualcuno!!!

IL PORTAVOCE
Nel Dicembre dello scorso anno, nasceva il Movimento "Castelmola 2012", un Movimento politico-culturale che aveva ed ha come scopo, quello di sensibilizzare la cittadinanza di Castelmola su alcuni problemi che, a nostro parere, meritavano di essere attenzionati.
Contemporaneamente nasceva anche questo Blog che si è dimostrato, sin da subito, un'eccezionale strumento di comunicazione con oltre 250 visite giornaliere.
Il Movimento ebbe subito alcune adesioni importanti, tra le quali quelle di tre consiglieri comunali (F.Raneri, C.Raneri e G.Valentino) che, all'interno del Consiglio Comunale, si sono costituiti in un gruppo consiliare: il gruppo di Castelmola 2012.
In appena sei mesi di attività, sono state prodotte interrogazioni, mozioni e pianificati interventi in Consiglio Comunale.
Di fatto tutte queste attività hanno fatto "risvegliare" la politica Castemolese che, sino a quel momento, era rimasta silente ed indifferente agli scempi che si perpetravano ai danni della città e dei cittadini (non vogliamo dilungarci su questo aspetto, ma la nostra opinione è chiara rileggendo i vari post pubblicati).
Oggi il Movimento "Castelmola 2012" conta su un gran numero di sostenitori, di iscritti e di simpatizzanti; il gruppo consiliare è passato da tre a quattro componenti ed oggi è il gruppo consiliare più numeroso che detta i tempi della politica Castelmolese.
La forza di questo Movimento è tale che sono da tempo iniziati i pressing dei numerosi auto-candidati sindaco i quali, una volta proponendo posizioni di governo di cui non dispongono, altre volte auto proclamandosi mediatori tra noi ed altri gruppi, altre mandando messaggi trasversali, ritengono di poter usare e strumentalizzare le risorse che, con passione, abbiamo messo in campo TUTTI INSIEME noi del Movimento "Castelmola 2012".
Ma la forza delle nostre idee, la genuinità dei nostri intenti, non ci consente di subire strattonamenti di sorta; noi ci muoveremo sulla scorta di un serio e fattibile programma elettorale e su regole condivise che, pur essendo aperte a tutti coloro che vorranno sottoscriverle, senza preclusione alcuna, con tutta probabilità ci porteranno ad individuare al nostro interno e tra quanti avranno aderito alle idee, una squadra di governo ed un candidato sindaco non autoproclamato, ma condiviso da tutto Movimento e che sopratutto sia garante della realizzazione del programma e delle regole.
Il messaggio che si vuole lanciare è quello che nessuno, esterno al Movimento "Castelmola 2012", può arrogarsi il diritto di rappresentarci, nessuno, esterno al Movimento, può andare a contrattare posizioni politiche per nome e conto di "Castelmola 2012"; questo Blog è la voce ufficiale di tutto il Movimento ed è rappresentato ufficialmente dal nostro portavoce e non da altri, tantomeno da auto candidati sindaco..... A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE,

giovedì 7 luglio 2011

Incontri ravvicinati !!!!!!

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo
"ciao blog,vorrei informare i miei paesani che domenica ho vistoun incontro poco a me chiaro cioe il sig Melo Russotti con la sig Antonietta Cundari a prendere l'aperitivo in un locale che secondo loro nascosto ma invece no il locale e l'ex ristorante TERRAZZA AUTERI!Come mai qs incontro di cosa hanno parlato forse il sig Russotti vuole presentarsi in lista con la sig Cundari?Io penso che siccome lui sa bene che se si presenta nessuno lo calcolera e nessuno si mettera in lista con lui, ma soprattutto noi cittadini nn saremo mai cosi fessi da farlo risalire lassu xXXXXXXXXXXXXX! Caro melo rassegnati la politica nn ha mai fatto al caso tuo!!!!!Cmq spero che la sig Cundari qualsiasi cosa lui le abbia detto nn abbia dato peso e sfogo alle sue parole!!"

QUANDO LA COERENZA E' UN OPTIONAL!!!!
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10 Luglio 2011
Abbiamo censurato con delleXXX alcune affermazioni che potrebbero essere lesive di quanti chiamati in causa nell'articolo.
Vogliamo ancora una volta invitare tutti a scrivere le proprie opinioni senza offese di alcun genere; questo non è un tribunale, chi dovesse avere notizie di reati, è pregato di rivolgersi a chi ha competenza in merito e a non utilizzare il blog per fini diversi da quelli per cui è nato.
Grazie
ADMIN