giovedì 14 luglio 2011

La forza delle idee e .... l'illusione di qualcuno!!!

IL PORTAVOCE
Nel Dicembre dello scorso anno, nasceva il Movimento "Castelmola 2012", un Movimento politico-culturale che aveva ed ha come scopo, quello di sensibilizzare la cittadinanza di Castelmola su alcuni problemi che, a nostro parere, meritavano di essere attenzionati.
Contemporaneamente nasceva anche questo Blog che si è dimostrato, sin da subito, un'eccezionale strumento di comunicazione con oltre 250 visite giornaliere.
Il Movimento ebbe subito alcune adesioni importanti, tra le quali quelle di tre consiglieri comunali (F.Raneri, C.Raneri e G.Valentino) che, all'interno del Consiglio Comunale, si sono costituiti in un gruppo consiliare: il gruppo di Castelmola 2012.
In appena sei mesi di attività, sono state prodotte interrogazioni, mozioni e pianificati interventi in Consiglio Comunale.
Di fatto tutte queste attività hanno fatto "risvegliare" la politica Castemolese che, sino a quel momento, era rimasta silente ed indifferente agli scempi che si perpetravano ai danni della città e dei cittadini (non vogliamo dilungarci su questo aspetto, ma la nostra opinione è chiara rileggendo i vari post pubblicati).
Oggi il Movimento "Castelmola 2012" conta su un gran numero di sostenitori, di iscritti e di simpatizzanti; il gruppo consiliare è passato da tre a quattro componenti ed oggi è il gruppo consiliare più numeroso che detta i tempi della politica Castelmolese.
La forza di questo Movimento è tale che sono da tempo iniziati i pressing dei numerosi auto-candidati sindaco i quali, una volta proponendo posizioni di governo di cui non dispongono, altre volte auto proclamandosi mediatori tra noi ed altri gruppi, altre mandando messaggi trasversali, ritengono di poter usare e strumentalizzare le risorse che, con passione, abbiamo messo in campo TUTTI INSIEME noi del Movimento "Castelmola 2012".
Ma la forza delle nostre idee, la genuinità dei nostri intenti, non ci consente di subire strattonamenti di sorta; noi ci muoveremo sulla scorta di un serio e fattibile programma elettorale e su regole condivise che, pur essendo aperte a tutti coloro che vorranno sottoscriverle, senza preclusione alcuna, con tutta probabilità ci porteranno ad individuare al nostro interno e tra quanti avranno aderito alle idee, una squadra di governo ed un candidato sindaco non autoproclamato, ma condiviso da tutto Movimento e che sopratutto sia garante della realizzazione del programma e delle regole.
Il messaggio che si vuole lanciare è quello che nessuno, esterno al Movimento "Castelmola 2012", può arrogarsi il diritto di rappresentarci, nessuno, esterno al Movimento, può andare a contrattare posizioni politiche per nome e conto di "Castelmola 2012"; questo Blog è la voce ufficiale di tutto il Movimento ed è rappresentato ufficialmente dal nostro portavoce e non da altri, tantomeno da auto candidati sindaco..... A BUON INTENDITORE POCHE PAROLE,

22 commenti:

Sladko ha detto...

Tutto quello che avete detto nella prima parte del posto non l'avete MAI dmostrata con i fatti.
Di fatto siete solo un movimento identico agli stessi ch eper anni hanno governato e governano il paese.
Ringrazio per L'attenzine.

Admin ha detto...

Lei caro Sladko è il solito anonimo che ama criticare il lavoro degli altri senza avere il coraggio di mettersi in gioco. Preferiamo le critiche anche quando sono contro di noi, ma la prego di avere un pò obiettività e riconoscere, per lo meno, che da quando esiste questo Movimento e questo Blog, anche lei ha la possibilità di conoscere qualche fatto, di esprimere la sua opinione o di farsene una. Potremo non piacerle -anche noi non condividiamo le sue critiche ripetitive e un pò sterili- però ci riconosca un impegno che altri non mettono ivi incluso lei.
Un ultima cosa, le proposte, come lei continua a chiedere, vanno fatte quando si ha la possibilità di realizzarle con impegni di bilancio, con determine e delibere ed altre attività amministrative, le altre sono esercizio di fantasia; cosa diversa sarà, quando presenteremo ufficialmente il programma elettorale che verrà sottoposto ai Castelmolesi e dunque (se vota a Castelmola) anche a lei.
Cordialmente
ADMIN

Anonimo ha detto...

Devo ammettere che admin ha scritto cose vere, dimostrando di aver maturato obiettività, e chiaro che chi non conosce gli ietr burocratici mette tutti gli amministratori sulla stessa linea di azione, mentre in verità la pubblica amministrazione è composta da organi e funzioni diversi compresi i funzionari che sono determinanti quanto le istituzioni perchè esprimono pareri vincolanti specie quando si parla di risorse siano esse finanziarie o di altra natura, per portare un esempio in un ospedale perchè funzioni ci vuole il contributo di tutti, dal portantino che ha determinati compiti al chirurgo che ne ha altri, ci sono cose che solo chi di competenza può fare, e altrettanto chiaro che il disagio offusca la serenità di giudizio e colpevolizza tutti e tutto indiscriminatamente. se in un paese la gente, i funzionari e le istituzioni non capiscono che bisogna fare quadrato attorno alle soluzioni ed ognuno deve fare il proprio dovere non ci potrà essere mai un cambiamento. auspico una sana presa di coscenza che miri al fare e non all'essere.

andrea raneri ha detto...

Gentile Direttore,certamente di questi tempi è veramente difficile convincere i cittadini a dare per l'ennesima volta fiducia a chi magari, attraverso un gruppo, si propone per tentare di cambiare una situazione politico/amministrativa veramente inverosimile, quale quella di Castelmola.
Tuttavia chi ha la passione della politica e ama il paese dove è nato non può fare finta che tutto vada bene, girare le spalle tirando dritto per la propira strada. Io credo che bisogna cominciare a confrontarsi con i cittadini di Castelmola con particolarmente con i giovani che sono certamente molto più critici e diffidenti, ma i più imteressati poichè rappresentano il futuro. Potremmo, la mia è solo un'idea, istituire un sistema "nuovo" una sorta di tavola rotonda con incontri periodici, anche virtuale attraverso questo blog, ed iniziare ad affrontare problemi concreti che interessano direttamente Castelmola e i suoi cittadini: Turismo - Piano Regolatore - Agricoltura - Infrastrutture - Occupazione - Contrade - Personale - Viabilità - Sviluppo Demografico - Urbanistica - Servizi sociali - Ecologia - Ambiente - Ecc.
Istituiamo dei gruppi di lavoro a tema, e con le idee di tutti ed un confronto serio e leale forse riusciremo a pensare e sviluppare un programma semplice ed efficace che potremmo proporre ai cittadini.(5 cose importanti in cinque anni e cinque cose fattibili ogni anno). Cordialmente Andrea Raneri

Anonimo ha detto...

concordo con il sig. Andrea Raneri,ritengo che se abbiamo contezza di essere arrivati alla frutta, non è utile alla cittadinanza parlare solo di soggetti inseguendo solo eventuale colpe che comunque risentono del sistema in senso ampio, mi spiego meglio bisogna incidere ragionando sui fatti che interessano i cittadini e la comunità, distrarre i ragionamenti si sposta l'attenzione dai veri problemi sottraendo spazio e tempo alla programmazione, fermo restando che le valutazioni sull'operato dei soggetti vanno fatte ma con dati reali e non politici e non in via principale, se si riuscira ha trovare un comune denominatore su tutto, se si riuscira a creare una certa armonia che pone al centro dei ragionamenti l'interesse collettivo con la dovuta tolleranza anche nei confronti di quelle idee diverse dalle proprie senza puntare solo ed esclusivamente sul proprio convincimento, anche in questo grave momento di crisi generale la nostra comunità avrà la possibilità di incidere positivamente sui fatti locali riducendo il peso della crisi. so che è difficile ma non per questo bisogna rinunciare al tentativo. Grazie

Alberto Pozzobon ha detto...

Almeno avete risposto! Io ho ia dichiarato piu volte che posso anche mettermi in gioco, ho parlato con componenti del vostro gruppo personalemte dicendo chi sono, con che pseudonimo scrivo nel Vs. blog, e dicendogli tutto quello che vi dico qui.
Cmq vi vhiedo scusa se sono spparso un po troppo aggressivo ... ma vi ribadisco il concetto: In questi mesi in cui il vostro movimento si è attivato, anche attraverso questo blog, vi ho visto fare critiche, mozioni, denunciare disservizi etc etc etc ma pochissime proposte cstruttive.
Io voglio una politica che costruisce e non che distrugge ed in questo non avete dimostrato nulla.
Volete Sapere chi sono? Ok nessno problema; sono un veneto cche da 8 anni abita a Castelmola, cugino acquisito di un componente del vostro gruppo ... non ci metterete molto a capirlo.
Riguardo alla sterilita delle critiche .. rileggetele tutte e vi renderete conto ch ein ogni critica c'e' una proposta o chiara o sottointesa ... per me impegnarmi per il mio paese, è Castelmola è il mio paese, è voler costruire qualcosa non distruggere!!
Non so chi sia lei admin ma se ha una formazione imprenditoriale sa benissimo che le aziende che funzionano riescono ad ottenere questo risultato per la forza delle idee, delle proposte, dei progetti; certo i soldi sono il mezzo che serve per realizzarle ma sono un mezzo comunque non la soluzione dei problemi.
Proprio per questo non vedo perche non dobbiate da subito fare le vostre proposte; se fosse vero quel che dice lei non vedo perche con questo blog abbiate inaugurato anche un'area apposita per le proposte e le idee, che piu volte mi avete invitato a riempire con le mie.
Ah una cosa ... ora sa chi sono ... cortesemente mi faccia sapere anche lei chi è!
Mi piace molto quello che ha scritto Andrea Raneri, lo avevo vhisto pure io in passato, forse in modo piu aggressivo lo ammetto, ma ha detto quel che SI DEVE FARE!!!
La burocrazia e gli iter politici ci sono e sempre ci saranno ma non devono impedirci di affrontare i problemi concreti e di fare proposte. Il paese deve crescere e questo è un modo per creare un coscenza collettiva e non tenere la politica sempre chiusa all'interno di piccole stanze di riunione per pochi eletti.
Ringrazio per l'attenzione.

Angelo D'Agostino ha detto...

Ho aderito al Movimento 2012 perchè la forza delle idee deve spingerci per far si che il NOSTRO Paese possa crescere. Non faccio parte del Movimento perchè desidero poltrone (l'ho avuta e mi è bastato!). Condivido ciò che è stato scritto da Andrea e Alberto. Per crescere bisogna avere idee e bisogna trovare il modo di realizzarle tramite il lavoro e la passione. Bisogna portare il Paese fuori dal torpore in cui è stato fatto cadere e ridare dignità esperanza, puntando sul risveglio delle coscienze e sulle capacità (forse nascoste) di ognuno di noi. Noi del Movimento 2012 dovremmo ascoltare, recepire e fare nostre le idee e le proposte che le persone come il Pozzobon fanno nell'interesse della comunità. Io ho parlato con Alberto, ho condiviso e condivido le sue idee e spero, in un futuro molto prossimo, di promuovere insieme a lui e a tanti cittadini che vogliono spendere parte del loro tempo, tutte le iniziative che si riterranno opportune perchè a Castelmola non si parli soltanto di odio e di beghe personali ma si parli di sviluppo e di ricchezza.

carmelo scimone ha detto...

torno a scrivere dopo tanto perche finalmente vedo,leggo e sento delle cose sensate.sono d'accordo con Alberto al 100x100 anche se penso che possono essere discorsi impostati solo e soltanto per il futuro,ora come ora c'è ben poco da recuperare il danno ormai e fatto.Quest'amministrazione e stata la piu scadente dal dopoguerra ad oggi e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. vorrei rispondere anche ad andrea raneri anzi vorrei fare una domanda,di chi è la colpa se i giovani di castelmola sono diventati apatici nei confronti di tutto cio che riguarda la politica castelmolese ed in generale? di sicuro la colpa e del sistema caotico ed arrogante e direi pure menzognero di questa compagine politica scadente,si sono pure dotati di un assessore alle politiche giovanili!!!!anni fa ai tempi del sito castelmolese.it avevo lanciato l'idea di formare un comitato giovanile, sono stato sbeffegiato per questa mia idea.Ma si va bene lo stesso,chi vivra vedra!

Anonimo ha detto...

attenzione, non affrettiamo le cose i problemi non si risolvono con buoni propositi e condivisioni ritrovati, quello che leggo mi fa tanto piacre, non vorrei che si interpretasse la politica alla stressa stregua di uno scambio di vedute da blog. attenzione non possiamo più sbagliare, le cose non si realizzano solo perchè condivise. se richiamo alla calma e perchè non vorrei che questi intenti passino come passera questo caldo. onesti leali e operativi.

Alberto Pozzobon ha detto...

I problemi si risolvono con i buoni propositi, la condivisione, la creazione di una cultura sociale, con l'apertura della politica a tutti i cittadini che amano questo paese e che ci mettano passione, con il guardare avanti, il proporre idee,il discutere, mediare queste idee, e con tanto tanto lavoro .... ed il lavoro, soprattutto se in ambito politico, deve essere passione.
Con cosa pensiamo di risolvere i problemi? Con i cattivi propositi? O inventandosi un progetto solo perché su quel progetto in quel momento ci sono finanziamenti?
Bisogna creare cultura Politica e Sociale prima, cultura che ormai si sta perdendo; da questo nasceranno i politici che avranno una nuova visione un nuovo obbiettivo e che metteranno la loro passione.
L'ho detto e ridetto molte volte e lo ripeto: la cosa di cui questo paese a più bisogno e di politica sociale, praticamente inesistente se non con la cena annuale degli anziani.
Ma che politici pensiamo usciranno da questo paese nei prossimi anni se non sappiamo neppure dare degli spazi di aggregazione per i giovani, se non abbiamo interesse e li aiutiamo a sviluppare le loro proposte idee nell'ambito sociale.
Già con la crisi economica faranno fatica a trovare un lavoro in più noi non gli diamo spazi per esprimersi; scusatemi ma se il presente non è bello il futuro lo vedo nero.
Io ho 44 anni e non voglio candidarmi a nessuna carica proprio perché credo fermamente che le mie idee, le mie proposte siano molto ma comunque sempre condizionate dal fatto che che con l'eta alcune speranze sono andate perse.
Piuttosto mi impegno in un movimento culturale, sociale se vogliamo anche politico di volontari che usi il suo tempo libero per far crescere, per aiutare, per dare fiducia, per lavorare con una nuova classe politica giovane che si dovrà responsabilizzarsi ( ... con il nostro aiuto) ma che può dare al paese una nuova vita e una visione delle problematiche da risolvere e/o della cose da fare a lungo respiro ... e che metta tanta tanta passione!
Queste sono le mie idee e forse molti le considereranno illusorie ma se volete farvi un viaggetto vi porto in realtà italiane del sud, del centro e del nord che con queste idee hanno portato nuova linfa a moltissimi paesi e comunità.
Ringrazio per l'attenzione.

andrea raneri ha detto...

ho appurato con piacere che si può iniziare un dialogo costruttivo, evitando di parlare contro qualcuno
o contro chi non ha fatto .......
ho iniziato ad avvicinarmi alla politica all'età di 17 anni, nel movimento giovanile della Democrazia Cristiana, dopo tanti anni (oggi nè ho 53) la passione è sempre la stessa.
Desidero portare alla attenzione dei lettori e di quanti vorranno poi commentare, i principi generali dell'ente Comune.
Preciso che la mia idea vuole tentare di stimolare i lettori al fine di esprimere le proprie idee in merito a quanto letto.
Successivamente su argomenti specifici, che interessano direttamente i cittadini potremmo confrontarci con il medesimo sistema.
Negli ordinamenti di diritto positivo occidentali il comune è il centro della vita di relazione dell'individuo, dal momento che il suo territorio coincide quasi sempre con quello di un centro abitato (città o borgo), più le campagne circostanti, con le case sparse, ed eventuali nuclei o centri abitati strettamente interdipendenti, o che si presumono tali, con il nucleo abitativo principale (che possono godere di particolari forme di autonomia: vedi ad esempio le frazioni).
Questa caratteristica, sulla spinta delle esigenze di autonomia manifestatesi per prime in epoca medievale, ha portato alla concessione alle città, e poi al conferimento di diritto, di particolari forme di autonomia amministrativa, organizzativa e in alcuni casi politica (negli Stati Uniti d'America, i comuni legiferano).
Il termine "comune" ha origine dalle omonime istituzioni post-feudali, ma l'istituto affonda le sue origini nella pólis, la città-stato greca.
Il termine "comune" deriva dalle comunità rurali composte da contadini residenti, ovvero villani, in genere aldii o lavoratori semiliberi e liberi che componevano i vicini ovvero gli abitanti delle ville o dei vicus (aggregato di case), ovvero i villaggi, che si riunivano per definire insieme il rispetto delle leggi (regulae) ma soprattutto l'elezione del loro rappresentante davanti alle autorità maggiori.
Nei comuni rurali veneti questo rappresentante era chiamato meriga.
In Italia i comuni sono dotati di un sindaco, una giunta e un consiglio. Il numero dei membri della giunta e del consiglio sono variabili in funzione della popolazione del comune. In deroga a questo principio, i comuni sedi di province sono sempre considerati come se avessero una popolazione superiore a centomila abitanti (articolo 37 del testo unico degli enti locali; vedi ultra).
Sino all'entrata in vigore del decreto legislativo 267/2000, recante il nuovo ordinamento degli enti locali, il termine "municipio" era sinonimo di comune e non indica invece, come molti credono, la sede dell'amministrazione, che è chiamata dal legislatore e dagli statuti dei singoli enti di volta in volta in modo diverso (casa comunale, residenza municipale, palazzo di città, palazzo civico sono i più comuni). L'ambiguità nasce dal fatto che la maggior parte dei palazzi comunali storici recano su

andrea raneri ha detto...

l'indicazione «Municipio» (come, d'altronde, sulle facciate delle sedi delle province è solitamente scritto «Provincia»).

In seguito all'entrata in vigore del decreto di cui sopra, che non si applica alle regioni a statuto speciale che hanno competenza esclusiva in materia di ordinamento degli enti locali (Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta) e si applica per quanto compatibile alle altre, il municipio, come previsto dall'articolo 16, è una suddivisione interna dei comuni nati per aggregazione di comuni precedenti. In alcuni comuni, inoltre (per esempio a Roma), lo statuto chiama «municipi» le circoscrizioni di decentramento.

Il comune si occupa soprattutto di:
• Amministrazione e uso dei beni del Comune
• Organizzazione dei mercati (ad esempio orari di apertura e chiusura dei negozi)
• Disciplina del traffico
• Gestione delle acque e degli acquedotti
• Controllo dell’acqua potabile e delle acque di balneazione
• Fognature
• Raccolta e smaltimento dei rifiuti
• Pubbliche affissioni
• Polizia mortuaria e organizzazione dei cimiteri
• Centrali del latte
• Farmacie comunali
• Igiene del suolo, delle abitazioni, delle scuole, delle piscine e dei gabinetti pubblici
• Igiene degli alimenti e delle bevande

andrea raneri ha detto...

Altri compiti del comune:
• Promuovere attività culturali, artistiche e sportive
• Assicurare il diritto allo studio (mense, trasporti scolastici, corsi d’istruzione per adulti)
• Istituire asili nido ed altri istituti d’istruzione
• Organizzare corsi di formazione professionale su delega delle Regioni e in collaborazione con esse.
• Controllo di gestione




Il sistema di controllo del Comune è articolato nelle seguenti attività:

• Il controllo strategico è finalizzato a supportare le attività di programmazione strategica e di indirizzo politico amministrativo degli organi di governo dell’ente e ad assicurare la funzione di valutazione dell’adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, dei programmi e degli altri strumenti di determinazione dell’indirizzo politico in termini di congruenza tra i risultati conseguiti e gli obiettivi predefiniti.
• Il controllo strategico è svolto dall’Organismo Indipendente di valutazione nell’ambito della valutazione della performance organizzativa.

andrea raneri ha detto...

Controllo di gestione
• Il controllo di gestione è il sistema di attività e procedure dirette a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati e, attraverso l’analisi delle risorse acquisite e della comparazione tra i costi e la quantità e qualità dei servizi offerti, la funzionalità della organizzazione dell’ente, l’efficacia, l’efficienza ed il livello di economicità della azione amministrativa allo scopo di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi e risultati.
• Il controllo di gestione è svolto dal Segretario o, ove nominato, dal Direttore Generale, anche avvalendosi di specifiche risorse professionali.
• La missione del controllo di gestione consiste nel fornire informazioni rilevanti, tempestive e di qualità a supporto dell’attività di direzione, anche attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie di rete. L’organismo preposto al controllo di gestione collabora con i responsabili destinatari delle informazioni prodotte e con il collegio dei revisori.
• L’organismo preposto al controllo di gestione, predispone rapporti periodici sullo stato di attuazione degli obiettivi e sui complessivi andamenti gestionali e, entro il mese di aprile, di ciascun anno, il rapporto consuntivo del controllo stesso.
• Per lo svolgimento delle sue attività, in particolare per la misurazione delle performance organizzative dell’intero ente e delle singole aree e delle performance individuali, l’Organismo Indipendente di Valutazione si avvale delle informazioni e dei report elaborati dal controllo di gestione ed a tal fine ne indirizza e coordina l’attività.

andrea raneri ha detto...

Controllo di regolarità amministrativa e contabile
• Il controllo di regolarità amministrativa e contabile deve rispettare, in quanto applicabili alla Pubblica amministrazione, i principi generali della revisione aziendale asseverati dagli ordini e collegi aziendali operanti nel settore. Esso è esercitato per le parti di relativa competenza dalle seguenti figure:
o Dal Segretario, per quanto attiene al controllo di regolarità amministrativa e all’attività di consulenza tecnico giuridica;
o Dal Responsabile dell’Area Finanziaria e dai revisori dei conti per quanto attiene alla regolarità contabile e alla copertura finanziaria;
o Dai singoli Responsabili d’area per le specifiche attribuzioni loro conferite.
• Nell’ambito del controllo di regolarità amministrativa, il Segretario procede alla verifica della regolarità amministrativa degli atti adottati dai Responsabili.

• Tale attività è finalizzata a verificare e accertare la trasparenza, l’affidabilità e la regolarità amministrativa delle procedure e degli atti dei Responsabili. Le verifiche sono effettuate sui provvedimenti di conferimento di incarichi di consulenza e professionali, sul conferimento di incarichi relativi ad opere pubbliche e sugli acquisti nonché su un campione estratto di determinazioni mediante sorteggio casuale di una quota prefissata tra tutte le determinazioni. Il Segretario comunica i risultati della propria attività al Sindaco, semestralmente o con una più breve cadenza, evidenziando in modo particolare gli scostamenti delle procedure e delle determinazioni adottate rispetto alle normative di legge e di regolamento, alle disposizioni, alle circolari interne. Di tali esiti si tiene conto nella valutazione individuale del Responsabile

andrea raneri ha detto...

• L’attività di verifica della regolarità amministrativa è estesa, in via preventiva, alle proposte di deliberazione di competenza della Giunta e del Consiglio, da esercitarsi in funzione di collaborazione, di consulenza e di supporto tecnico nei riguardi degli uffici responsabili dei relativi procedimenti.
Valutazione dei titolari di posizione organizzativa, delle alte professionalità e del personale.

Cordialmente, Andrea Raneri

carmelo scimone ha detto...

sante parole le tue Alberto

Anonimo ha detto...

sig. pozzobon, non lo prenda a male, ma i decreti, le determine, le delibere, pa realizzare qualsiasi cosa pubblica sia essa servizio che fornitura, ha bisogno di copertura finanziaria e non so se la passione, i propositi, e tutto quello che lei ha enunciato appartengano a tale categoria, sono le cose che ognuno di noi pensa e da sempre ha pensato ,purtroppo la realtà poi è un'altra, comunque ho capito che lei parla bene ma non può impegnarsi direttamente praticamente e quale tipo di differenza c'è tra un politico che parla e non fa e lei che parla e già ci dice che non farà.

Anonimo ha detto...

Non state a discutere spero che entro Dicembre sia di nuovo legge dello stato il regio decreto 29 luglio 1927 n. 1564.

Alberto Pozzobon ha detto...

x anonimo.
Spero mi conosca cosi potrà contattarmi personalmente e vedrà che le porterò mille esempi di paesi nelle stesse identiche condizioni di castelmola che hanno cambiato radicalmente la realtà.
Ora non so dirle come abbiano ottenuto i finanziamenti per fare queste cose ma ... sempricemente potremmo contattarli o visitarli no?
Non escludiamo a priori le cose prima ancora di sapere di cosa si tratta!
Se proprio non vuole crederci spero almeno che che da queste discussioni esca un gruppo di persone che abbia voglia di fare un movimento di cultura, di lavoro, di crescita del paese.
Poi c'e 'un'altra cosa; io ho parlato di azioni sociali, di attuare una politica sociale e di volontariato.
Per queste azioni i luoghi a Castelmola in parte già ci sono e sono sicuro che, come me, ci saranno anche delle persone disposte a dare parte del loro tempo libero per occuparsene.
Mi dice quale cavillo burocratico o quale mancato finanziamento impedirebbe di attuare almeno questo?
Ma la prego sig. anonimo se ogni idea che può venire da qualunque persona del paese non viene neppure ascoltata e viene esclusa a priori per "problemi economici" allora sembra proprio che si voglia la morte fisica e culturale del paese.
Lasciateci sognare, provare e lavorare per il paese.

Un bel post di Andrea Raneri, che personalmente non so se conosco; è stata una bella lettura ed anche un bel modo di dire "fermiamoci un attimo, torniamo ai veri valori e compiti della politica e ricominciamo con le idee più chiare".
Bel post.

Alberto Pozzobon ha detto...

Scusatemi ancora volevo rispondere alla frase "un politico che parla e non fa e lei che parla e già ci dice che non farà".
Io non ho detto che non voglio fare; ho detto che non intendo candidarmi perché ritengo sia giusto che chi dovrebbe guidare il paese se non già dalle prossime amministrative almeno in quelle successive, dovrebbe essere una classe politica di giovani, 20enni, 30enni.
Loro vivranno il futuro di questo paese, loro hanno la vista più lunga di noi, loro hanno un rapporto più aperto con le tecnologie, con le nuove idee che vengono da fuori, loro hanno bisogno di trovare appagamento e fiducia attraverso il lavoro.
Il mio compito, spero anche il suo e di molti altri ( ... anche gli ex amministratori del paese) è quello di fare un gruppo di volontari che li aiutino, li supportino, che organizzino assieme a loro attività, che li consiglino e gli facciano consulenza quando la loro inesperienza possa diventare un ostacolo.
Di sicuro non hanno bisogno di qualcuno che gli tarpi le ali non appena accennino a proporre qualcosa.
Da parte mia l'impegno di costituire un movimento del genere c'e', c'e la voglia e la passione.
Ringrazio per l'attenzione.

andrea raneri ha detto...

vorrei portare all' attenzione dei lettori un progetto che riguarda il turismo dei piccoli paesi come Castelmola, che viene finanziato dalla Comunità Europea e che prende il nome di "TURISMO DI VILLAGGIO". Ovviamente si debbono predisporre i progetti che una volta approvati possono portare alle casse del Comune diversi milioni di eruro......
La rete europea del turismo di villaggio è un progetto turistico basato sull'identità dei piccoli paesi; ha come obiettivo la valorizzazione del loro patrimonio culturale, architettonico e naturale rimanendo a stretto contatto con la popolazione e l'ambiente circostante. Lo scopo principale del progetto è l'elaborazione di una metodologia condivisa con i paesi partner dell'iniziativa, per permettere lo sviluppo in chiave turistica delle comunità coinvolte. La rete si rivolge a tutti coloro che vanno alla ricerca di un turismo di esperienza e che vogliono scoprire la tradizione, l'autenticità, i miti e l'immaginario, attraverso segni e testimonianze presenti sul territorio Turismo di villaggio
Nel contesto della rete il "villaggio" è un nucleo rurale dotato di patrimonio naturale, paesaggistico e di cultura tradizionale assieme alla capacità di attirare e ospitare visitatori. Il turismo di villaggio è un nuovo modello di sviluppo turistico sostenibile che indaga la possibilità di attribuire pari attenzione sia al fattore naturalistico che a quello culturale rispettando anche i principi del turismo responsabile. Questa forma di turismo rispecchia le necessità di diverse aree di confine geografico o culturale, caratterizzate da marginalità sociale ed economica, lontane dai circuiti turistici tradizionali, che si sono unite nel progetto europeo denominato “Rete Europea del Turismo di Villaggio”. Il progetto ha permesso di condividere problemi simili e di creare pratiche comuni in vista di uno sviluppo sostenibile delle aree coinvolte.....