lunedì 17 ottobre 2011

NO COMMENT

Vi ricordate quando, per un certo periodo Berlusconi, il presidente del consiglio, amava definirsi il "presidente operaio"? In quel periodo non era raro vederlo immortalato in foto alquanto bizzarre: una volta con un elmetto da lavoro, qualche altra volta con un casco da vigile del fuoco ecc.
Ebbene pare che anche il nostro assessore alla viabilità esterna, abbia intrapreso la stessa strada, solo che ha scelto il ruolo di "assessore rusti e mangia", e dunque, con aria di chi veramente crede nel proprio ruolo, eccolo farsi immortalare con un bel panino con la sasizza.
Non manca la cura prestata alla coreografia (ci tiene molto anche Silvio) ed eccolo circondato di sane collaboratrici, di succulenti provole, salami, cipolle e persino una bella pala di ficodindia .... per non parlare del signorile manifesto fatto in casa.
Ma, per restare nel sillogismo, così come il Presidente viene seguito (senza tanto apparire) passo passo da Gianni Letta, vero mentore politico di Berlusconi, ecco che nella foto si intravede "la mente politica" dell'assessore .... ebbene sì è proprio lui: il nostro Alfione, che fa capolino con il suo bel faccione dietro l'imponente statura dell'assessore/nipote.
Non vorremmo aggiungere altri particolari se non due cosine che ci vengono in mente: non è che per caso i due sono più portati per questo tipo di attività piuttosto che amministrare un paese? E poi non sarebbe stato meglio dare all'assessore rusti e mangia, la delega alle sasizzate; avrebbe fatto sicuramente meglio di quello che ha fatto (anzi che non ha fatto) con la delega alla viabilità esterna!
PS ma alla Sindachì non piacciono le sasizzate? Come mai non coordinava l'imbottitura dei panini? Questo si che si chiama saper delegare!!!!


ANCORA UNA "SASIZZATA"

Ormai siamo il paese delle "sasizzate" di piazza, porchetta a tutto andare, canti e balli perchè tutto va per il meglio.
E' lo sbando più totale, la Caporetto delle speranze, il Bunga Bunga delle idee. Non vorremmo parlare di sasizzate e di sagre da paesello, vorremmo confrontarci sulla progettualità, su cosa si vorrebbe fare di questo nostro paese e sopratutto di come farlo.
Cari "blogghisti", crediamo sia giunto il momento di confrontarci sulle idee e sui progetti, su quali strade intraprendere per affrontare al meglio una crisi globale che, qui da noi, si aggiunge pesantemente ad una crisi politico-sociale, al decadimento dei principi ridotti ad un attacco personale, alla diffamazione, al maldestro tentativo di spostare l'attenzione su quello che non si è fatto e ciò che di male si è posto in essere.
Basta piagnistei, basta con "...non ci sono soldi...", basta con la colpa è degli altri, dobbiamo guardare con fiducia al domani, dobbiamo affrontare i piccoli problemi quotidiani, ma dobbiamo anche strategicamente programmare il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Non è più possibile vivere alla giornata e programmare una "sasizzata" non si comprende bene per promuovere cosa, forse l'unica promozione che si vuole fare quella politica, l'unico ritorno, forse, tentano di averla quelli della ProLoco o se preferite della ProPippo.
Noi vorremmo realizzare e promuovere un comprensorio turistico con Taormina, Giardini e Letojanni, vorremmo dei collegamenti con Taormina che possano attrarre flussi turistici, vorremmo forme nuove e produttive per la gestione dei servizi, vorremmo la possibilità di produrre biogas ed etanolo, di produrre energie alternative, vorremmo sistemare, in maniera definitiva, il problema dell'urbanizzazione delle campagne ..... e tanto altro.
Su questi temi vorremmo confrontarci, sulle proposte e sui progetti, non sulle sasizzate e le feste paesane che servono solo agli organizzatori.
Ormai manca poco alle prossime elezioni, Castelmola 2012 si proporrà per governare questo Paese (e siamo sicuri di riuscirvi), ma vogliamo fare un accorato appello ai cittadini di Castelmola: valutate bene chi manderete a governare per i prossimi 5 anni, saranno anni fondamentali per il futuro; e chiunque riterrete di dover sostenere, non lo fate per amicizia o per parentele, fatelo sulla base dei progetti ed dei programmi che vi proporranno, lasciate da parte i pettegolezzi ed il "..lo sapevi che.."; in questo modo potrete anche sbagliare, ma sarete in grado di guardare in faccia i vostri figli e dire che avevate creduto in qualcosa che non era solo una "sasizzata".

mercoledì 12 ottobre 2011

Le foto impossibili

chi ha incastrato Peter Pan?
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Con un caffè è ..... più vigile.
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Dopo il Consiglio due loschi figuri si aggirano per il Paese, chi saranno?
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Uno dei due non ride .... perchè?
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 Gran bei fisici!!!!
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domenica 9 ottobre 2011

Lacrime amare!!!!!!

E' accaduto tutto ieri sera, nel corso del consiglio comunale, qualcosa di atteso ... di inevitabile ... ma partiamo dall'inizio.
Giunti ormai a Novembre senza nemmeno l'ombra del bilancio di previsione, la Sindachì, sfoderando tutta la sua arte oratoria, non mantenendo fede, per l'ennesima volta, a quanto dichiarato precedentemente, pretendeva di "rivoltare la frittata" chiedendo l'approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, facendo leva sul "bene del paese", chiedendo così ai componenti della minoranza (ormai maggioranza numerica) di supportare l'attività della maggioranza (ormai minoranza numerica).
Non volendo ribadire che discutere di una programmazione previsionale di un anno, quando si è giunti all'11esimo mese su dodici, ci pare quantomeno risibile, ci sembra opportuno, raccontando i fatti per come sono, fare delle ovvie considerazioni.
La Sindachì, utilizzando il suo pezzo più grosso Alfione (conosciuto dal blog come Mangiafuoco), presentava due emendamenti volti a proporre l'ipotesi recondita e non si sa quanto probabile, di ottenere non meglio precisati finanziamenti.
La Sindachì (ma anche Alfione), tenevano molto a queste iniziative e -ne siamo certi- lo facevano perchè, dopo quattro anni di assoluto immobilismo, di colpo, svegliatisi, si sono resi conto di quale potessere essere il bene di Castelmola.
Ma il detto "chi semina vento raccoglie tempesta" non e' mai stato piu' appropriato.
Il concetto e' abbastanza semplice: il "bene della citta'" e' rappresentato da una amministrazione in grado di portare avanti scelte ed iniziative utili ad una collettivita'. Il fatto che, come la stessa sindachi ha dichiarato, la maggioranza non appoggia piu' questa amministrazione, che dunque non e' in grado di fare scelte e prendere iniziative, dovrebbe portare un sindaco intellettualmente onesto, ad individuare il bene del paese nelle proprie dimissioni per l'impossibilita' di raggiunere obiettivi.
Ma ovviamente parliamo di fanta politica!!!. Sarebbe come credere che da solo Dracula esca da pronto soccorso!
E dunque ci troviamo amministrati da raffinate menti politiche quali Alfione, suo nipote, Marziuccio . e, come fuoriclasse Luciano!!!
Ma allora che speranze abbiamo? Come puo' la sindachi a meno di otto mesi dalle elezioni far credere che tenga al bene comune? Come si puo' . da un lato intraprendere azioni che non tengono in alcun conto della dignita' delle persone e dall'altro chiedere la collaborazione?
Sindachi la sua stagione e' finita .... la preghiamo di non strumentalizzare piu', di. non sfidare la nostra inteligezza e quella dei Molesi, e sopratutto interpreti la politica nel suo senso piu' nobile, lasciando da parte i fatti personali e i colpi bassi a cui in questi quattro anni, purtroppo, ci ha abituati. La gente e' meno stupida di quello che lei crede.
Senza alcuna stima.

sabato 1 ottobre 2011

Gheddafi Sindaco!!!!!

Quello a cui assistiamo in questi giorni e che apprendiamo dai giornali, riguardante la Libia, rappresenta la fine di una dittatura, ma sopratutto la fine di un Rais che, soltanto qualche anno fà, veniva rappresentato come uno dei salvatori della patria. Gheddafi, circondato da amazzoni/guardie del corpo, con un l'aria tronfia di chi ha il potere saldamente in mano, appariva sulle nostre reti televisive con un arroganza tipica dei dittatori.
Penserete che ci siamo messi a commentare anche i fatti internazionali (già si lamentano che commentiamo quelli comunali!!!), ma così non è; il riferimento al Rais, però, ci fa riflettere su due frasi fatte: "l'arroganza del potere" e "la disfatta dei potenti"; ed ecco che, dalle lontane coste nord africane, ripiombiamo nella nostra amata Castelmola, e vi ritorniamo per fare alcune considerazioni ed alcune similitudini.
Era il maggio del 2007 e con quella che (per similitudine) sembrava la rivoluzione verde e la liberazione dal colonialismo, la nostra Sindachì (non proprio nostra!) vinceva le elezioni e "liberava" Castelmola dal Melo/Rais.
Cominciarono subito le "epurazioni" degli avversari politici (non troveremo però le fosse comuni) e di quanti avevano osato opporsi alla "rivoluzione". Tutti i "colonizzatori" furono cacciati e perseguitati, ma, purtroppo la nostra Sindachì, a differenza di Gheddafi, non trovò ..... il petrolio!
Senza "risorse petrolifere" la Sindachì iniziò subito a piangersi addosso, ripetendo spasmodicamente che non aveva soldi ..... nessuna riforma, nessun programma attuato, niente di niente, un enorme buco nero .... anzi tante buche per le strade di campagna.
Nei primi quattro anni, nonostante tutto faceva presagire il peggio, la "nostra" Rais circondata dai suoi fedelissimi Alfione e Marziuccio, che di certo non assomigliano neanche lontanamente a delle amazzoni, con la stessa aria tronfia, tuonava contro il "male" ed invitava gli ormai scettici cittadini, a continuare la "rivoluzione".
Ma dopo tanti anni di disastrosa "rivoluzione", ecco la rivolta di "Bengasi"; un manipolo di gente che a quella rivoluzione non ha mai creduto, iniziò, con l'aiuto di questo Blog (che restanto nelle similitudini potrebbe essere la Nato con i suoi bombardamenti), una battaglia per liberare il Paese dalla dittatura.
La rivolta si allargò a macchia d'olio, ed il Movimento Castelmola 2012, cominciò a fare proseliti.
Oggi, come il Rais, la Sindachì è sola!
La storia recente ve la risparmiamo, ma vogliamo sottolineare ancora un'ultima similitudine: Gheddafi, come la Sindachì, ancora non si rende conto che ha concluso il suo ciclo di dittatura, non comprende che la rivoluzione verde è ormai finita e che ha solo due possibilità: o andare in un altro stato amico (per es. Gaggi) o rischia di essere sconfitto sul campo (prossime elezioni).
Una cosa è certa: i ribelli non cercheranno alcun accordo con il Rais!!